domenica, 16 gennaio 2011
Ragnatele...
...e un sacco di polvere, aggiungerei.
Oggi pomeriggio, come mio solito, dopo mangiato mi metto davanti al pc.
Una brutta abitudine, lo so; avrei dovuto studiare, o magari avrei dovuto leggere, o magari tutt'e due.
Stavo pensando a cosa postare sul mio nuovo blog, quando ho avuto l'impressione di aver lasciato qualcosa indietro molto tempo fa, circa due anni fa.
Ero sicuro di aver dimenticato qualcosa.
Mi fiondo su google, scrivo "ortodidave", e tadaan! Ritrovo il blog. Che emoZZione!
Avevo davvero dimenticato l'esistenza di questo spazio tutto mio, e adesso che ce l'ho di nuovo sottomano, vedrò di postare qualcosa di nuovo, forse idiozie come al solito, ma forse anche qualcosa con contenuti più importanti, chissà.
Sono in ritardo di circa due settimane, lo so, ma vi auguro lo stesso un felice anno nuovo.
Detto questo, ho un pò di fame, vado a mangiare, che il gateau/gattò/cattò di patate mi aspetta.
21:07 Scritto da: chikara-ki in L'Orto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: blog | OKNOtizie |
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venerdì, 25 settembre 2009
Tokyo Love 2/5
13:44 Scritto da: chikara-ki in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: japan | OKNOtizie |
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giovedì, 24 settembre 2009
Tokyo Love 1/5
Questo che ho trovato su YouTube è un video fantastico, che ci fa capire molte cose sulla cultura giapponese, ma che fa anche ridere molto, infatti c'è PIF!
13:43 Scritto da: chikara-ki in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: japan | OKNOtizie |
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venerdì, 18 settembre 2009
Flash?

20:31 Scritto da: chikara-ki in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: wow | OKNOtizie |
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giovedì, 17 settembre 2009
Yeah.
Tutto è tornato alla normalità,l'estate è solo un bel ricordo.
Ora mi trovo seduto su un banco di scuola a pensare a tutti i pazzi che ho incontrato in questi tre mesi,guardo fuori,piove,e mi deprimo.
Antonio non è più tra noi (non in quel senso!!!),e ogni volta che scrivo III E non so se ridere o piangere. [Una linea è poca e tre sono tante...]
Il primo giorno è andato alla grande,un tema: "Parla di qualcosa che ti è accaduto in questa afosa estate".
Mi limito a salutare alcuni personaggi di questa vacanza,Salvo che si è buttato da 4 metri,mio cugino che ha mangiato 8 cotolette in una serata e il pollo per sport,Adamo che ha cambiato nome in Omada e tanti altri.
Ciao mamma!
Uh,e saluto i coglionazzi che urlavano da lassù!
23:03 Scritto da: chikara-ki in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: davide, wow | OKNOtizie |
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giovedì, 02 luglio 2009
Finalmente
Lorenzo mi guarda dall'alto in basso.
Dopo tanto tempo,mi sono sentito oppresso,e dopo settimane di assolutà immobilità torno a correre,a saltare,a vivere.
Ho corso talmente tanto che ho sentito le suole surriscaldate.Si aspettavano promettenti traceur da molto lontano(proprio come Wojtyla),ma naturalmente non si sono presentati.Alla fine eravamo tre.Abbiamo incontrato anche uno che era identico a Einstein,mi stavo commuovendo.Stessi baffi,stessi capelli,mancava solo la linguaccia.
Pro:Sono tornato a fare parkour!
Contro:Mi stavo rompendo la rotula contro un muro,yahoo!
Io faccio altrettanto.
00:08 Scritto da: chikara-ki in L'Orto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: parkour | OKNOtizie |
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lunedì, 29 giugno 2009
Il suo disco

Ora siamo giunti al culmine: la Mondadori ha proposto un album di Susy,la ragazza truzza!
Tutto il disco è privo di licenze,e l'album costa 2 euro e 99 in totale.Ogni singola traccia costa 99 cents.
Ora,cosa guadagnerà la nostra beniamina che ha dato vita a quessto scoglionazzamento totale?NIENTE!
Che le sia di lezione la prossima volta: ora andrà tutto nelle casse della Mondadori.
22:47 Scritto da: chikara-ki in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: wow, truzza | OKNOtizie |
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domenica, 28 giugno 2009
Charlie l'unicorno.Seconda puntata
Cosa succederà in questa seconda puntata?Cosa faranno i due unicorni(non si se sono maschi o femmine)a Charlie?
23:22 Scritto da: chikara-ki in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: wow, kids | OKNOtizie |
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sabato, 27 giugno 2009
Falliti.
I jeans a vita bassa delle quindicenni
INSEGNARE a scuola mette in contatto con le verità del giorno: è come raccogliere uova appena fatte, ancora calde, magari con il guscio un po' sporco. Gli storici interrogano i secoli, ma in una classe di una qualsiasi periferia italiana si ascolta il battere dei secondi. Ebbene, oggi una ragazza di quindici anni, un'allieva che non aveva mai rivelato una particolare brillantezza, ha fatto una riflessione che mi ha lasciato a bocca aperta.
Eravamo negli ultimi dieci minuti di lezione, quelli che spesso si spendono in chiacchiere con gli alunni. La ragazza raccontava di volersi comprare un paio di mutande di Dolce e Gabbana, con quei nomi stampati sull'elastico che deve occhieggiare bene in vista fuori dai pantaloni a vita bassa. Io le obiettavo che lungo la Tuscolana, alle sei di pomeriggio, passeggiano decine e decine di ragazze vestite così.
Non è un po' triste ripetere le scelte di tutti, rinunciare ad avere una personalità, arrendersi a una moda pensata da altri? E da bravo professore un po' pedante le citavo una frase di Jung: "Una vita che non si individua è una vita sprecata". Insomma, facevo la mia solita parte di insegnante che depreca la cultura di massa e invita ogni studente a cercare la propria strada, perché tutti abbiamo una strada da compiere.
A questo punto lei mi ha esposto il suo ragionamento, chiaro e scioccante: "Professore, ma non ha capito che oggi solo pochissimi possono permettersi di avere una personalità? I cantanti, i calciatori, le attrici, la gente che sta in televisione, loro esistono veramente e fanno quello che vogliono, ma tutti gli altri non sono niente e non saranno mai niente. Io l'ho capito fin da quando ero piccola così. La nostra sarà una vita inutile. Mi fanno ridere le mie amiche che discutono se nella loro comitiva è meglio quel ragazzo moro o quell'altro biondo. Non cambia niente, sono due nullità identiche. Noi possiamo solo comprarci delle mutande uguali a quelle di tutti gli altri, non abbiamo nessuna speranza di distinguerci. Noi siamo la massa informe".
Tanta disperata lucidità mi ha messo i brividi addosso. Ho protestato, ho ribattuto che non è assolutamente così, che ogni persona, anche se non diventa famosa, può realizzarsi, fare bene il suo lavoro e ottenere soddisfazioni, amare, avere figli, migliorare il mondo in cui vive. Ho protestato, mettendo in gioco tutta la mia vivacità dialettica, le parole più convincenti, gli esempi più calzanti, ma capivo che non riuscivo a convincerla. Peggio: capivo che non riuscivo a convincere nemmeno me stesso. Capivo che quella ragazzina aveva espresso un pensiero brutale, orrendo, insopportabile, ma che fotografava in pieno ciò che sta accadendo nella mente dei giovani, nel nostro mondo.
A quindici anni ci si può già sentire falliti, parte di un continente sommerso che mai vedrà la luce, puri consumatori di merci perché non c'è alcuna possibilità di essere protagonisti almeno della propria vita. Un tempo l'ammirazione per le persone famose, per chi era stato capace di esprimere - nella musica o nella letteratura, nello sport o nella politica - un valore più alto, più generale, spingeva i giovani all'emulazione, li invitava a uscire dall'inerzia e dalla prudenza mediocre dei padri. Grazie ai grandi si cercava di essere meno piccoli. Oggi domina un'altra logica: chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori per sempre. Chi fortunatamente ce l'ha fatta avrà una vita vera, tutti gli altri sono condannati a essere spettatori e a razzolare nel nulla.
Si invidiano i vip solo perché si sono sollevati dal fango, poco importa quello che hanno realizzato, le opere che lasceranno. In periferia ho conosciuto ragazzi che tenevano nel portafoglio la pagina del giornale con le foto di alcuni loro amici, responsabili di una rapina a mano armata a una banca. Quei tipi comunque erano diventati celebri, e magari la televisione li avrebbe pure intervistati in carcere, un giorno.
Questa è la sottocultura che è stata diffusa nelle infinite zone depresse del nostro paese, un crimine contro l'umanità più debole ideato e attuato negli ultimi vent'anni. Pochi individui hanno una storia, un destino, un volto, e sono gli ospiti televisivi: tutti gli altri già a quindici anni avranno solo mutande firmate da mostrare su e giù per la Tuscolana e un cuore pieno di desolazione e di impotenza.
Marco Lodoli.
Fonte: Repubblica.it
01:47 Scritto da: chikara-ki in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: attualità, ragazzi | OKNOtizie |
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venerdì, 26 giugno 2009
Cosplay:l'originale,il giapponese,l'americano.
Cosplay è l'unione tra costume(costume) e play(gioco) e consiste nel travestirsi come il proprio personaggio preferito(fumetti,film,libri,pubblicità,cartoni).Il bello è che un cosplayer per essere bravo,non deve solo avere il vestito simile a quello del personaggio,ma deve anche comportarsi come lui.
La moda è di origine Giapponese,e ha spopolato anche in altre parti del mondo,tra cui l'America,dove migliaia di fans scatenati fanno raduni,rigogliosamente vestiti,mostrando le proprie abilità di trasformista.
Ora, molti di voi sapranno come e quanto in Giapponia la gente creda in queste cose: il manga è quasi una religione, parte integrante della loro cultura, un po’ come per noi gli spaghetti (arte nella quale siamo maestri).
Quindi, come possono gli Americani sperare di competere con i Giapponesi in questa arte?
L'originale









L'originale

Il Giapponese



Il Giapponese

L'americano

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